Qualcosa di nuovo sta arrivando, cosa sarà?
domenica 4 novembre 2018
FELICEMENTE APPIEDATO: LA VERA GREEN WAY
Il nostro Scudone da un paio di lunedì ci ha lasciato per sempre e non perché si fosse guastato, anzi funzionava più che bene, ma perché abbiamo fatto il grande passo (è proprio il caso di dirlo) di diventare una famiglia senza auto. A tutti quelli a cui ho comunicato la nostra scelta sono rimasti sconcertati per il semplice motivo che non riescono ad immaginassi di vivere una vita senza un'auto di proprietà; in più nel nostro caso, avere una famiglia numerosa e non possedere l'auto sembrano due elementi che separati non ci possono stare. Prima di procedere con quello che ha portato mia moglie e me a pensare di sbarazzarci di questo ingombrante mezzo di trasporto, vorrei fare un confronto dei "Pro" e dei "Contro" di essere proprietari di un'automobile.
-PRO-
Forse l'unico elemento che possono prendere in considerazione è quello economico, però per far fronte alla spesa dell'automobile la gente è disposta ad indebitarsi fino al collo. E per che cosa?
per avere un buco, che sia questo nel portafogli o nei polmoni.
Quante volte mi sento dire:
"Ma io abito troppo lontano, con i mezzi ci metterei una vita ad arrivare a lavoro."
Risposta:
-Se ci fossero meno auto in giro la circolazione dei mezzi pubblici sarebbe decisamente più agevole.-
"Ah no, io mezzi non li prendo perché un sacco di gentaglia."
Risposta
-Non è solo sui mezzi che si incorono a tali pericoli, la gente maleducata, violenta ed indisciplinata, la si torva anche e soprattutto in strada tra gli automobilisti-
Potrei andare avanti all'infinito a smontare tutte le ragioni per le quali la gente preferisce usare l'auto, ma il fatto è che ognuno si racconta la propria scusa e perciò sarà impossibile convertire questa tendenza. Bisogna colpire le coscienze ma non è detto che tutti siano sensibili alle conseguenze dell'uso quotidiano delle vetture.
Mia moglie ed io abbiamo fatto una ricerca molto semplice, quattro calcoli e stop, l'auto l'abbiamo venduta in men che non si dica.
Sarà anche una scelta coraggiosa ma allo stesso tempo rende liberi, più liberi di quello che si crede ad avere un'auto a disposizione.
Bisogna essere la rivoluzione che si vuole vedere nel mondo; Gandhi docet.
-PRO-
- L'auto rende autonomi. E' indubbiamente vero; avere la macchina significa non sottostare a nessun orario e quindi partire per mete vicine e lontane in qualsiasi momento.
- Si viaggia comodi. Per quanto il tragitto sia lungo o breve, comunque lo si affronta stando seduti comodamente al fresco, o al caldo, ascoltando la musica preferita.
- Inquina. Già questo basterebbe per eliminarla definitivamente, ma su tale fattore le persone fanno orecchie da mercante e sembrano non sentire il grido di aiuto del pianeta Terra.
- È costosa. Costa un sacco comprarla e per questo tutti si indebitano con le banche, con le finanziare, con i parenti...
- È una spesa infinita. Oltre all'esborso iniziale che a volte mette in ginocchio l'economia familiare, le uscite pecuniarie non si fermano mai. Basti pensare alla manutenzione che richiede ciclicamente, al carburante necessario al suo movimento, alle tasse di circolazione, all'assicurazione obbligatoria che si deve stipulare anche per averla ricoverata in strada, agli imprevisti meccanici che possono capitare durante la circolazione e via discorrendo.
- È pericolosa. L'automobile è uno strumento di morte. Quanti morti vengono "seminati" lungo le strade? Troppi. Gli incidenti sono all'ordine del giorno e ognuno di noi è in balia dell'incapacità di chi guida.
- È ingombrante. Le strade sono occupate da questi ammassi di ferraglia, sia che siano in movimento creando così traffico, o che siamo ferme generando un'inutile occupazione del suolo pubblico.
- È un bene soggetto alla svalutazione continua. Pur essendo un oggetto di valore, questo valore non si mantiene nel tempo, anzi, appena uscita dalla concessionaria la vettura perde almeno duemila euro, appena varcata la soglia!
- È una trappola. Viaggiare in città quando si rimane imbottigliati nel traffico è una vera e propria prigionia; l'abitacolo dell'auto da accogliente e confortevole si trasforma in una scatola dalla quale non si può uscire, si resta letteralmente intrappolati fino a che l'andamento non diventa scorrevole, passando però dall'esaurimento nervoso.
- È soggetta alle infrazioni. Ogni qualvolta l'automobile viene parcheggiata in un posto che non sia stato precedente pagato per la sosta; viene multata. Se si varca una zona a traffico limitato; viene multata. Se non si paga regolarmente la sosta; viene multata. Se si superano i limiti di velocità; viene multata, e tutta una serie di infrazioni che vengono effettuate con l'auto sono soggette e multe salate.
- È uno spreco di risorse. Quante materie prime sono necessarie per produrre una macchina? Una valanga, e ogni volta che ne viene demolita una, tutte queste risorse vengono eliminate senza pensare di riciclare il riciclabile.
Forse l'unico elemento che possono prendere in considerazione è quello economico, però per far fronte alla spesa dell'automobile la gente è disposta ad indebitarsi fino al collo. E per che cosa?
per avere un buco, che sia questo nel portafogli o nei polmoni.
Quante volte mi sento dire:
"Ma io abito troppo lontano, con i mezzi ci metterei una vita ad arrivare a lavoro."
Risposta:
-Se ci fossero meno auto in giro la circolazione dei mezzi pubblici sarebbe decisamente più agevole.-
"Ah no, io mezzi non li prendo perché un sacco di gentaglia."
Risposta
-Non è solo sui mezzi che si incorono a tali pericoli, la gente maleducata, violenta ed indisciplinata, la si torva anche e soprattutto in strada tra gli automobilisti-
Potrei andare avanti all'infinito a smontare tutte le ragioni per le quali la gente preferisce usare l'auto, ma il fatto è che ognuno si racconta la propria scusa e perciò sarà impossibile convertire questa tendenza. Bisogna colpire le coscienze ma non è detto che tutti siano sensibili alle conseguenze dell'uso quotidiano delle vetture.
Mia moglie ed io abbiamo fatto una ricerca molto semplice, quattro calcoli e stop, l'auto l'abbiamo venduta in men che non si dica.
Sarà anche una scelta coraggiosa ma allo stesso tempo rende liberi, più liberi di quello che si crede ad avere un'auto a disposizione.
Bisogna essere la rivoluzione che si vuole vedere nel mondo; Gandhi docet.
sabato 20 ottobre 2018
OUTFIT D'ECCEZIONE PER STASERA ALL'ETEROTOPIA
Stasera all'Eterotrofia di San Giuliano Milanese, i Twenty EurO For Love vi accoglieranno con un tipo di abbigliamento davvero ad hoc per l'occasione. Ne abbiamo visite parecchie ma ciò che alla fine abbiamo trovato ha sicuramente una marcia in più, quale? Ovvio, quella hawaiana
Giudicate voi...
Giudicate voi...
domenica 7 ottobre 2018
TWENTY EURO FOR LOVE: ALTRO GIRO, ALTRO REGALO
Ebbene la carovana surf non si ferma, i Twenty Euro For Love fra due settimane esatte saranno in compagnia di altri amici suonatori all'Eterotopia di San Giuliano, per riscattare quel fatidico giorno in cui Mr. Orange ebbe dei guai con il suo basso. Si Sa, la sfiga ha una vista da falco il che vorrà dire che saremo tutti sotto il suo attento sguardo e papabili vittime prescelte per il suo divertimento, ma cerchiamo di pensare positivo almeno ora, poi una volta lì faremo degli scongiuri degni dei migliori superstiziosi terrestri e non.
Ma che vuol dire?
Boh!
A parte queste uscite senza senso, beccatevi la locandina fatta dalle sapienti mani di Mr.Orange, per l'appunto.
Allora ok, ci vediamo là!
Ma che vuol dire?
Boh!
A parte queste uscite senza senso, beccatevi la locandina fatta dalle sapienti mani di Mr.Orange, per l'appunto.
Allora ok, ci vediamo là!
sabato 22 settembre 2018
STASERA AL C.A. PONTE DELLA GHISOLFA TWENTY EURO FOR LOVE LIVE SHOW
I Twenty Euro For Love ritornano in patria a suonare dopo il concerto di settimana scorsa in Svizzera. Stasera è un po' come se giocassimo sotto casa perché il Ponte si trova in viale Monza 133, perciò per tutti coloro che stasera sentono il bisogno di scatenarsi con lo street surf, ebbene, non c'è occasione migliore di poterlo fare.
Dai che ci divertiamo.
A dopo.
Dai che ci divertiamo.
A dopo.
martedì 18 settembre 2018
ANCHE GLI SVIZZERI ORA CONOSCONO I TWENTY EURO FOR LOVE
Venerdì sera l'esibizione dei Twenty Euro For Love ha fatto furore nella cerchia elvetica di Lugano. Per quanto i presupposti non fossero dei migliori, uno fra tutti il volume che anticipatamente è stato imposto molto basso, ciò che n'è uscito è stato comunque adeguato, ossia a quel livello giusto per catturare l'attenzione del pubblico. Non sono mancati gli imprevisti tecnici immancabili ad ogni inizio live (presentandosi puntualmente al sound check, come tradizione vuole).
Ci siamo resi conto che in Svizzera molte cose sono differenti dall'Italia, pur essendo ad un tiro di schioppo dal (prima di questo governo) Bel Paese; come: le prese elettriche che sono più uniche che rare. Se proprio vogliamo dirla tutta, anche le chiavi per accordare il basso a volte posso lasciarti senza preavviso; ne sa qualcosa Mr. Orange che per ovviare al problema dell'accordatura, ha dovuto brandire un coltello nemmeno fosse Rambo ad buffet. E della gente, ne volgiamo parlare? Beh, sono stato piacevolmente colpito dall'accoglienza, dal calore e dall'attenzione riservataci durante lo show.
È stato davvero divertente, un'ora ed un quarto di spettacolo pur avendo come scaletta 5o minuti. Non è che ora voglio menarmela, ma quando richiedo più volte dei bis delle canzoni eseguite, ovvio che fa piacere.
L'atmosfera del locale era davvero calda al punto giusto, anche per riuscire a sudare tutti liquidi posseduti ma è certo una grande soddisfazione sciogliersi in nome della musica.
Perciò vi dico, grazie di cuore amici-vicini di casa e grazie a Oops Bar, speriamo di rivederci presto.
Ci siamo resi conto che in Svizzera molte cose sono differenti dall'Italia, pur essendo ad un tiro di schioppo dal (prima di questo governo) Bel Paese; come: le prese elettriche che sono più uniche che rare. Se proprio vogliamo dirla tutta, anche le chiavi per accordare il basso a volte posso lasciarti senza preavviso; ne sa qualcosa Mr. Orange che per ovviare al problema dell'accordatura, ha dovuto brandire un coltello nemmeno fosse Rambo ad buffet. E della gente, ne volgiamo parlare? Beh, sono stato piacevolmente colpito dall'accoglienza, dal calore e dall'attenzione riservataci durante lo show.
È stato davvero divertente, un'ora ed un quarto di spettacolo pur avendo come scaletta 5o minuti. Non è che ora voglio menarmela, ma quando richiedo più volte dei bis delle canzoni eseguite, ovvio che fa piacere.
L'atmosfera del locale era davvero calda al punto giusto, anche per riuscire a sudare tutti liquidi posseduti ma è certo una grande soddisfazione sciogliersi in nome della musica.
Perciò vi dico, grazie di cuore amici-vicini di casa e grazie a Oops Bar, speriamo di rivederci presto.
venerdì 7 settembre 2018
NUOVO ACCESSORIO SONORO: HI PRECUSSION ELITE CRASH 16
Sono tornato da poco dalle vacanze (a breve un post dedicato) e strano ma vero, la richiesta per i concerti dei Twenty Euro For Love si è avviata ancor prima del previsto: 14 settembre a Lugano presso l'Oops ed il 22 al Circolo Ponte della Ghisolfa Milano. Per riuscire ad ottemperare questi nuovi impegni, dovevo comprare un nuovo crash per la mia drum session perché quello precedente ha fatto storia, quindi oggi sono andato dalla mia amica fidata di Fiati e Percussioni, ho chiesto ciò di cui avevo bisogno e TAAAC, un nuovo crash pronto per essere suonato a dovere. Per il mio vecchio piatto ho qualche idea per utilizzarlo ancora, come:
- Tagliarlo riducendo il diametro e usarlo come splash, anche se la campana non è molto alta.
- Unirlo al ride e farlo diventare diventare uno stack.
- Farlo forare per usarlo come un trash.
Molti miei colleghi batteristi adoperano solo l'essenziale durante le performance live, tipo: charleston-crash-ride; altri solo charleston ed un solo crash/ride; altri ancora charleston-ride e i più basici in assoluto solo un ride.
A dire la verità io sono molto contrario a questo tipo di scelta stilistica perché per me il suono deve essere differenziato durante un brano, ossia, deve dare la possibilità all'orecchio di chi suona e di chi ascolta, di immergersi in diverse strutture sonore che siano varie e dinamiche. Chi sceglie di usare pochi piatti solitamente lo fa per una questione di praticità durante il montaggio del set e ovviamente si guadagna molto in termini di tempi e di fatica nel trasporto, però la qualità del suono perde parecchio. Io preferisco farmi degli sbattimenti micidiali ma durante il live cerco di poter variare il suono il più possibile anche se non è sempre facile, specialmente se si suona in posti stretti e si hanno dei cambi palco molto serrati. Infatti invidio molto chi ha sul proprio drum set numerosi piatti perché significa che ha molto spazio a disposizione e probabilmente non ha alcun problema a procurasene.
Comunque questo è il mio nuovo acquisto.
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